
Il punto di partenza
Generare lead davvero in target nel settore industriale è un processo complesso.
Non si tratta solo di raccogliere contatti, ma di costruire un sistema capace di intercettare i decisori giusti, informarli e accompagnarli lungo un percorso di acquisto spesso lungo e articolato. Questo è particolarmente vero nei comparti manifatturieri altamente specializzati, che comprende la progettazione e la commercializzazione di macchinari destinati alla trasformazione di materie prime in prodotti finiti.
Da alcuni anni, affianchiamo un’azienda molto importante di questo settore per ridefinire la sua strategia di lead generation su LinkedIn Ads. Il nostro ingresso avviene in una fase di cambiamento, in cui la gestione delle campagne pubblicitarie richiede un approccio più strutturato e orientato alla performance. Nel tempo, adattiamo la strategia a nuove condizioni, tra cui una riduzione significativa del budget pubblicitario.
La sfida è chiara: ottenere più lead nonostante risorse più limitate. Un obiettivo ambizioso che riusciamo a raggiungere.
Obiettivo e sfida
Quando entriamo nel progetto, la gestione della lead generation è frammentata e poco incisiva nel generare contatti con alto potenziale di conversione.
L’azienda investe da sempre in campagne LinkedIn Ads, ma con un approccio dispersivo: molte sponsorizzazioni di contenuti senza una strategia chiara e un budget distribuito su più attività senza una reale ottimizzazione delle risorse.
L’obiettivo è trasformare LinkedIn in un vero motore di acquisizione contatti, strutturando un sistema più efficiente che permetta di ottenere lead di qualità con un miglior rapporto costo/risultati.
A rendere la sfida ancora più complessa, nel secondo anno del progetto il budget pubblicitario si riduce del 42%, mentre le aspettative sui risultati rimangono sostanzialmente invariate.
Oltre alla riduzione del budget, un altro elemento di complessità è la natura stessa del settore. In contesti industriali di questo tipo, i cicli di vendita sono lunghi e le decisioni d’acquisto coinvolgono più interlocutori, rendendo essenziale costruire un percorso di lead nurturing realmente efficace. Non si tratta semplicemente di raccogliere contatti, ma di intercettare aziende realmente interessate e inserirle in un processo di conversione di lungo periodo.Per affrontare questa sfida, ridisegniamo l’intera strategia, ridefiniamo le priorità, ottimizziamo l’allocazione del budget e ci concentriamo su un modello più strutturato di acquisizione e gestione dei lead.
Strategia
Affrontare una sfida come questa richiede un cambio radicale nell’approccio alla lead generation B2B su LinkedIn Ads. La strategia si basa su quattro pilastri principali:
💰
Semplificazione delle campagne e ottimizzazione del budget
🎯
Ottimizzazione del targeting e selezione dei mercati più redditizi
🚀
Potenziamento della strategia di contenuto
🛣️
Strutturazione di un funnel in due fasi per ottimizzare la conversione
1. Semplificazione delle campagne e ottimizzazione del budget
Inizialmente, le campagne sono frammentate e dispersive, con investimenti distribuiti su più contenuti senza un processo ben definito per portare i contatti verso l’acquisto. Semplifichiamo la struttura pubblicitaria, riducendo il numero di campagne e dando maggiore continuità ai messaggi.
Un aspetto chiave è riequilibrare il budget, spostando il focus dalla distribuzione generica di contenuti alla lead generation pura.
Se in una fase iniziale solo una quota limitata del budget è destinata alla raccolta contatti, in seguito aumentiamo in modo deciso questa percentuale, per poi stabilizzarla su un equilibrio più sostenibile tra acquisizione e brand positioning.
2. Ottimizzazione del targeting e selezione dei mercati più redditizi
Identifichiamo le aree geografiche e i segmenti di pubblico con il miglior rapporto costo/lead.
L’azienda opera in tre segmenti distinti:
- Tech-driven → mercati maturi che investono in soluzioni avanzate e automazione.
- Performance/capacity-driven → aziende che cercano soluzioni più strutturate e flessibili.
- Price-driven → mercati emergenti o aziende con esigenze di produzione più immediate.
Per ottimizzare le performance delle campagne, riduciamo gli investimenti nei mercati con CPM troppo elevati, spostando il focus verso contesti più sostenibili in termini di costo per acquisizione lead.
3. Potenziamento della strategia di contenuto
Per aumentare l’efficacia del sistema di acquisizione contatti, lavoriamo su una strategia di contenuti più mirata, con un focus sull’uso dei Lead Gen Form di LinkedIn.Scegliamo questo formato perché, trattandosi di un’azienda già consolidata, possiamo ridurre la frizione nel processo di acquisizione dei lead, mantenendo tutto direttamente sulla piattaforma LinkedIn. L’approccio adottato semplifica la raccolta dei dati, aumenta il tasso di risposta e riduce il drop-off.
Strutturazione di un funnel in due fasi per ottimizzare la conversione
Uno degli aspetti chiave della strategia è l’implementazione di un funnel strutturato, per evitare sprechi di budget e garantire che i lead generati siano realmente interessati.
Fase 1 – Prospecting → attraiamo i contatti giusti senza una spinta commerciale immediata, usando contenuti informativi, lead magnet e annunci educativi per posizionare il brand come autorevole nel settore.
Fase 2 – Retargeting → attiviamo annunci più diretti e commerciali, mirati a trasformare i contatti già ingaggiati in opportunità concrete, migliorando il passaggio dalla fase di interesse a quella decisionale.
Risultati ottenuti
Nel corso del progetto, la strategia ha subito una trasformazione significativa. Abbiamo confrontato i risultati tra una fase iniziale e una successiva, misurando l’impatto delle ottimizzazioni introdotte sulla lead generation. Nonostante un taglio del budget del 42%, le campagne hanno ottenuto un incremento del volume e della qualità dei lead, dimostrando che una strategia basata su dati e ottimizzazione può generare risultati concreti anche con risorse limitate.
Crescita e performance
🛒
+146% MQL
+146% di MQL (Marketing Qualified Lead- Lead ad alto potenziale commerciale), a conferma che LinkedIn Ads è diventato un canale di acquisizione altamente performante.
🥳
Lead qualificati in forte crescita
I lead qualificati per il team vendite crescono in modo netto, con un miglioramento evidente della pertinenza dei contatti e della loro coerenza rispetto al target desiderato.
💰
Costo per lead -86%
Costo per lead ridotto dell’86%, grazie all’ottimizzazione del budget e alla gestione mirata delle campagne.
📈
Forte crescita nella fase iniziale del progetto
Già nella prima fase di ottimizzazione il volume dei lead cresce in modo molto rilevante (quasi di 10 volte tanto). Nella fase successiva il dato si assesta, ma resta comunque ben al di sopra dei livelli di partenza.
Cosa dimostrano questi numeri
Questi risultati non sono il frutto di una semplice ottimizzazione tecnica, ma della costruzione di un modello di lead generation solido e replicabile. Abbiamo trasformato LinkedIn da un canale dispersivo in una leva strategica, capace di generare lead qualificati anche in condizioni di investimenti più contenuti.
L’aspetto più significativo non è solo la crescita dei contatti, ma il fatto che oggi l’azienda dispone di un sistema strutturato, basato su dati, su una selezione più accurata del pubblico e una strategia di contenuti realmente funzionale all’obiettivo. Ciò significa che ogni euro investito ha un impatto misurabile e che il processo di acquisizione non è più vincolato a grandi budget, ma alla capacità di gestire le campagne con metodo e precisione.
Il vero valore di questa esperienza sta nel dimostrare che la lead generation non è questione di quantità, ma di qualità e di una strategia in grado di adattarsi e performare nel tempo.
Trasparenza e riservatezza
Per rispettare accordi di riservatezza, non possiamo citare il nome dell’azienda coinvolta in questo case study. Ciò che conta, però, è che i dati, le strategie e i risultati che raccontiamo sono reali e frutto di un lavoro concreto, sviluppato in stretta collaborazione con il cliente.Nota sulla riservatezza
Ogni collaborazione porta con sé una responsabilità, quella cioè di proteggere la riservatezza del cliente, senza mai compromettere la trasparenza del nostro lavoro. Per questo, in questo case study non citiamo il nome dell’azienda, ma ogni dato e ogni scelta strategica raccontata è frutto di un progetto reale, sviluppato con cura e metodo.