
La lead generation su LinkedIn può essere condotta con numerosi strumenti, sia a pagamento che organici. Tra questi, chi fa campagne su LinkedIn Ads può sfruttare il potenziale dei Lead Gen Forms, moduli interattivi interni alla piattaforma, simile alle Lead Ads di Meta, specificamente progettati per ridurre le frizioni nell’esperienza utente e migliorare il tasso di conversione delle campagne.
In questo articolo ti spiegherò cosa sono, quali sono le loro caratteristiche, come crearli e cosa sapere per capire quando è il momento migliore per utilizzarli.
- cosa sono e come funzionano i Lead Gen Forms
- Meglio fare lead generation con i LinkedIn Lead ads o con una landing page?
- Costi di LinkedIn Lead Gen Forms
- Confronto con altre soluzioni
- Come usare le LinkedIn Lead Ads? TIPS & Tricks
- Best practice ed esempi avanzati
- Come impostare i LinkedIn Lead Gen Forms
- Integrazioni e connettori con altri strumenti
- Due modelli di LinkedIn Lead Gen Forms come spunto per le tue campagne
- Aspetti tecnici e avanzati di LinkedIn Lead Gen Forms
- Considerazioni finali
- Takeaways
cosa sono e come funzionano i Lead Gen Forms
I LinkedIn Lead Gen Forms sono moduli di contatto integrati all’interno delle campagne pubblicitarie sulla piattaforma, che si attivano nel momento in cui l’utente interagisce con un contenuto sponsorizzato; questo semplifica il processo di acquisizione di lead che così avviene direttamente all’interno della piattaforma, senza reindirizzare l’utente verso siti esterni e, dunque, migliorandone l’esperienza complessiva.
Lato utente funziona così: l’utente vede un contenuto sponsorizzato, ad esempio un annuncio a immagine singola, come quello che vedi sotto dell’azienda Flash Battery.

A quel punto, invece di aprirsi una landing page esterna, si apre un form di raccolta contatti interno a LinkedIn, parzialmente precompilato con i dati già disponibili nel suo profilo LinkedIn, come nome, cognome e indirizzo e-mail. Nello screenshot sotto vedi un’opzione in cui viene richiesto espressamente la compilazione da parte dell’utente per migliorare la qualità del lead, ma c’è la possibilità di eliminare la necessità di inserire manualmente le informazioni, e sfruttare un’esperienza di compilazione estremamente fluida.

In questo modo puoi notare come ad esempio il download di un qualche lead magnet (come in questo caso la guida in PDF) diventa più semplice e snello, rispetto a portare le persone fuori dalla piattaforma e a fargli compilare “attivamente” un modulo.
Dal lato delle aziende, si tratta di uno strumento notevole per poter raccogliere contatti rendendo più semplice la vita degli utenti, e nei fatti quindi spendendo meno, perché questa scorciatoia spesso abbatte i costi.
Perché usare i LinkedIn Lead Generation Forms
Come accennato, il motivo principale per cui usare i Lead Gen Forms di LinkedIn è perché aumentano significativamente i tassi di conversione delle campagne su LinkedIn.
Secondo uno studio di Wordstream citato da LinkedIn, a differenza delle tradizionali landing page, che registrano un tasso di conversione medio del 2,35%, i Lead Gen Forms di LinkedIn offrono una media di conversione del 13%.
📌 I Lead Gen Form di LinkedIn hanno un tasso di conversione 5 volte migliore rispetto alle landing page
Questa incredibile discrepanza è dovuto alla semplicità e comodità del processo: i moduli sono pre-compilati con i dati del profilo LinkedIn dell’utente, riducendo drasticamente lo sforzo necessario per completare il modulo. Gli utenti sono perciò più inclini a interagire, migliorando la qualità e la quantità dei lead generati.
Però non è tutto oro quel che luccica: i contatti ottenuti più “facilmente” potrebbero non essere motivati e perciò validi a livello di propensione alla vendita.
Bisogna trovare il giusto bilanciamento.
Meglio fare lead generation con i LinkedIn Lead ads o con una landing page?

Ragioniamo insieme in merito ai fattori che ci fanno propendere per il modulo all’interno della tradizionale landing page, oppure i Linkedin Lead Gen Form.
Qualità dei contatti
I contatti generati attraverso i Lead Gen Forms di LinkedIn sono più numerosi, ma spesso meno accurati e di qualità inferiore rispetto a quelli ottenuti tramite una landing page dedicata. Questo perché la personalizzazione dei moduli su LinkedIn è limitata rispetto a ciò che si può ottenere con una pagina di destinazione ben progettata, con elementi comunicativi mirati e contenuti di riprova sociale. Va considerato, però, che la qualità dei contatti ottenuti tramite i LinkedIn Lead Gen Forms è comunque superiore a quella relativa alla lead generation su Meta, in quanto LinkedIn possiede capacità di targetizzazione delle campagne decisamente superiori;
Tempi di caricamento
La UX è uno dei fattori che influenzano maggiormente il tasso di conversione: tanto questa è migliore, tanto più gli utenti sono incentivati a svolgere l’azione desiderata. Grazie all’integrazione dei Gen Forms direttamente su LinkedIn, i loro tempi di caricamento sono minimi e migliorano nettamente la user experience. Se ne parla sempre di più: gli utenti che navigano sul web hanno una soglia dell’attenzione molto bassa e, a volte, è sufficiente qualche secondo di ritardo nel caricamento di una pagina per spingerli ad abbandonarla: esattamente quello che succede con tantissime landing page, quando non sono ottimizzate adeguatamente;
Possibili riduzioni della capacità di targeting della piattaforma
LinkedIn riesce a targetizzare i pubblici B2B in modo molto efficace rispetto ad altre piattaforme social come Meta, ma per riuscirci ha bisogno di analizzare una grande quantità di dati, con una fase di apprendimento pari a 50 eventi settimanali. Poiché una landing page porta gli utenti fuori dalla piattaforma, bisogna tenere conto del fatto che ogni persona che esce da LinkedIn non contribuisce ad arrivare a questa soglia, per cui raggiungere il numero di eventi necessari per ottimizzare il processo di apprendimento può richiedere molto tempo.
Precisione nella raccolta dati e nel tracciamento
I Lead Gen Forms sono più affidabili poiché raccolgono dati direttamente sulla piattaforma, riducendo il rischio di perdita di informazioni dovuto a blocchi o cancellazioni dei cookie, sempre presente per chi si affida solo alle landing page. Tuttavia, l’integrazione con i sistemi CRM può essere più complessa, richiedendo spesso l’uso di software di automazione di terze parti. Le landing page, invece, offrono una gestione dei dati più fluida e automatica grazie alla loro capacità di integrarsi direttamente con i CRM aziendali.
Leggi anche: Ads su LinkedIn: 13+1 Esempi Da Cui Trarre Ispirazione [2026]
Costi di LinkedIn Lead Gen Forms
Capire i costi delle campagne LinkedIn è cruciale per pianificare una strategia efficace e ottimizzare il budget. I LinkedIn Lead Gen Forms rappresentano una soluzione interessante anche dal punto di vista economico, ma presentano alcune peculiarità rispetto ad altri obiettivi pubblicitari.
Costo effettivo delle campagne
Le campagne che utilizzano i LinkedIn Lead Gen Forms offrono vantaggi economici legati alla riduzione delle frizioni nel percorso di conversione. Esistono considerazioni specifiche da tenere a mente, vediamole.
CPM più elevato ma costo per lead inferiore
Le campagne con Lead Gen Forms tendono ad avere un costo per mille impression (CPM) più alto rispetto ad altri obiettivi, a causa dell’alta domanda da parte degli advertiser per questo formato. Ma, il costo complessivo per lead (CPL) risulta spesso più conveniente, grazie alla capacità del modulo interno di ridurre le dispersioni tipiche delle landing page, come i tempi di caricamento lenti o i problemi di tracciamento legati ai cookie non accettati.
Confronto con le campagne di conversione
In una campagna che porta l’utente a una landing page esterna, molti clic non si trasformano in lead per via della dispersione lungo il percorso (ritardi nel caricamento della pagina, abbandono, o tracciamento incompleto). I Lead Gen Forms, invece, raccolgono i dati direttamente su LinkedIn, garantendo una maggiore efficienza.
Moduli “gratis” e costi proporzionali al traffico
I Lead Gen Forms sono completamente gratuiti da configurare. L’unico costo da sostenere è quello legato al traffico generato dalle campagne, che segue le stesse logiche di prezzo di altre campagne LinkedIn Ads (CPC, CPM).
| LinkedIn Lead Gen Forms | Landing Page tradizionale | |
| VANTAGGI | ||
| Facilità e rapidità | Gli utenti compilano il modulo direttamente su LinkedIn, riducendo le frizioni. | Maggiore controllo su design, contenuti e messaggi per personalizzare l’esperienza. |
| Conversioni più elevate | I moduli precompilati aumentano i tassi di conversione, eliminando problemi di tracciamento o cookie. | Offre spazio per dettagli e approfondimenti utili a qualificare meglio i lead. |
| Costi ridotti | Ideali per campagne con budget contenuti, poiché abbattono il costo per lead (CPL). | Utile per comunicare il valore del prodotto o servizio in modo completo. |
| Perfetti per retargeting | Efficaci per riconvertire utenti già interessati grazie alla semplicità del processo. | Consente di aggiungere elementi visivi, testimonianze e riprova sociale. |
| SVANTAGGI | ||
| Personalizzazione limitata | I moduli sono standardizzati, con possibilità ridotte di personalizzare l’estetica. | I tempi di caricamento della pagina possono scoraggiare gli utenti. |
| Qualità dei lead | I lead generati possono essere meno qualificati, poiché richiedono meno impegno. | Richiede più sforzi per ottenere conversioni, ma genera lead più coinvolti. |
| Dipendenza da LinkedIn | I dati sono raccolti e gestiti direttamente dalla piattaforma, richiedendo integrazioni CRM. | Può essere vulnerabile a problemi tecnici sul sito, come lentezza o malfunzionamenti. |
| Maggiori costi CPM | Richiedono investimenti iniziali più elevati rispetto ad altri formati. | Maggiori spese per design, sviluppo e gestione della pagina. |
Differenze di costo tra paesi e lingue
I costi delle campagne LinkedIn con Lead Gen Forms sono strettamente legati alle dinamiche pubblicitarie del mercato di riferimento.
In mercati come Stati Uniti e Regno Unito, i costi pubblicitari sono generalmente più elevati, con CPC e CPM significativamente più alti rispetto a mercati come l’Italia. Questo si riflette anche nelle campagne con Lead Gen Forms.
Il costo varia anche in base alla lingua utilizzata nella campagna. Campagne in inglese, che raggiungono audience globali, tendono a costare di più rispetto a campagne in italiano o altre lingue meno diffuse. Per chi lavora nel B2B, LinkedIn resta comunque una piattaforma competitiva, grazie alla sua capacità di targetizzare efficacemente il pubblico professionale.
Per un approfondimento completo sui costi delle campagne LinkedIn, puoi consultare questa guida Costi LinkedIn Ads: guida sui prezzi della pubblicità [2026]
Confronto con altre soluzioni
I LinkedIn Lead Gen Forms sono solo una delle molte opzioni disponibili per la lead generation. Vediamo come si posizionano rispetto ad altre soluzioni, evidenziando vantaggi, svantaggi e casi d’uso specifici.
LinkedIn Lead Gen Forms vs. Landing Page tradizionale
Scegliere tra i LinkedIn Lead Gen Forms e una landing page tradizionale dipende dagli obiettivi della tua campagna e dalle esigenze specifiche del tuo pubblico.
I Lead Gen Forms sono particolarmente utili per ottenere risultati rapidi, soprattutto in contesti di retargeting o quando la semplicità dell’esperienza utente è cruciale. La possibilità di compilare il modulo direttamente su LinkedIn riduce le frizioni, migliora i tassi di conversione e abbassa i costi per lead.
Al contrario, una landing page tradizionale offre un livello di personalizzazione maggiore. Può includere contenuti dettagliati, elementi visivi accattivanti e testimonianze che aiutano a costruire fiducia e qualificare meglio i lead. Questo approccio è ideale per campagne più complesse o per prodotti e servizi che richiedono una spiegazione approfondita prima che l’utente decida di lasciare i propri dati.I Lead Gen Forms funzionano meglio quando cerchi semplicità e immediatezza, mentre le landing page sono più efficaci per raccontare una storia completa e convincente sul tuo brand o prodotto. La scelta dipende dalla strategia che vuoi adottare e dal pubblico che desideri raggiungere.
Quando scegliere l’uno o l’altro
Usa i Lead Gen Forms per campagne rapide o per acquisire lead in retargeting, quando il pubblico è già familiare con il brand. Scegli una landing page tradizionale per campagne mirate a lead altamente qualificati o quando il messaggio richiede approfondimenti.
Confronto tra diversi canali
LinkedIn vs. Meta Lead Ads
Quando si confrontano i LinkedIn Lead Gen Forms con i Meta Lead Ads, le differenze principali riguardano il targeting, la qualità del pubblico e i costi.
LinkedIn eccelle nel B2B grazie alla sua capacità di segmentare in modo altamente preciso, utilizzando dati professionali come ruoli lavorativi, settori e dimensioni aziendali. Meta, invece, si presta meglio a campagne B2C, offrendo un’ampia varietà di opzioni creative e un pubblico più vasto.
In termini di qualità del pubblico, LinkedIn genera lead generalmente più qualificati e con una maggiore propensione ad azioni di business, grazie al contesto professionale della piattaforma. Meta, pur avendo costi per lead inferiori, tende a produrre contatti più generici e meno focalizzati, il che può incidere sull’efficacia delle campagne a lungo termine.
Per quanto riguarda i costi, LinkedIn è noto per CPC e CPM più elevati, ma il maggior investimento spesso si traduce in lead di qualità superiore. Al contrario, Meta consente di ottenere lead a un costo inferiore, ma con una qualità variabile che dipende fortemente dal design e dall’implementazione delle campagne.
La scelta tra i due canali dipende quindi dagli obiettivi specifici e dal tipo di audience che si intende raggiungere. LinkedIn rappresenta una scelta strategica per campagne B2B che richiedono precisione e qualità, mentre Meta è più indicato per ampliare la copertura in contesti B2C.
Il target B2B è più reattivo su LinkedIn?
Dipende dalla fase del funnel. LinkedIn è particolarmente efficace per il mid e bottom funnel, dove il pubblico ha già un interesse specifico o è vicino alla decisione di acquisto. Per il top funnel, Meta può essere utile per generare awareness a costi inferiori, ma va integrato con strategie di nurturing per trasformare gli interessati in lead qualificati.
Per un confronto dettagliato tra Meta Lead Ads e campagne basate su conversioni tramite landing page, leggi questa guida: Guida completa al Facebook B2B Marketing: strategia, ads, targeting.
Come usare le LinkedIn Lead Ads? TIPS & Tricks
Alla luce di queste valutazioni preliminari, sapendo cioè che è necessario testare caso per caso la possibile utilità di questo obiettivo, mi permetto di dare qualche consiglio più generale, sulla base della mia esperienza:
- Usalo solo quando hai a disposizione un lead magnet: offri il download di una guida o un’eBook per posizionarti come leader di pensiero nel tuo settore o per mostrare i benefici che porta il prodotto della tua azienda, oppure invita gli utenti a registrarsi per webinar o eventi imminenti, oppure permetti agli utenti di iscriversi alla demo di un software o un test drive di un’auto.
Nella mia esperienza non funziona quando lo provi a usare per il contatto diretto, si riempie di contatti poco coinvolti e interessati, facendoti perdere solo tempo e soldi - Associalo con campagne di brand awareness o di engagement. Secondo i dati che fornisce Linkedin, gli utenti esposti sia a messaggi di branding che di acquisizione sono 6 volte più propensi a convertire. Si tratta di un dato da prendere con le pinze, ma certamente una varietà di stimoli portati agli occhi degli utenti può incrementare notevolmente i tassi di conversione, rispetto all’utilizzo di messaggi di acquisizione isolati.
- Tempestività nel follow-up: una volta che un utente ha completato il form, lo step successivo è cruciale per mantenere l’interesse e favorire ulteriori interazioni. È essenziale inviare un messaggio di conferma chiaro dopo la compilazione del form, indicando chiaramente i prossimi passi. Da lì in poi possiamo invitare direttamente a scaricare un contenuto, a visualizzare una risorsa, o a partecipare a un evento, fornendo un CTA forte e specifico; ma oltre a questo vale la pena prevedere delle attività automatiche di e-mail marketing (o addirittura di contatto diretto) che possano mantenere l’utente impegnato e a proseguire nel percorso di conversione, aumentando così la probabilità di trasformare quel lead in un cliente.
- Inizia ad usare i form in retargeting: Inizia ad usare questo strumento così potenzialmente potente con gli utenti già familiari con il tuo brand, e che hanno dimostrato un certo livello di interesse, rendendoli più propensi a completare un Lead Gen Form. Sfrutta questa predisposizione verso il pubblico già “filtrato”, che ha già superato le fasi iniziali di conoscenza e consapevolezza, e a quel punto i possibili aspetti negativi delle campagne con le Lead Gen (poca qualità del contatto, poca predisposizione ad azioni business) saranno mitigati.
- Cautela nel prospecting: Generalmente sconsiglio l’uso dei LinkedIn Lead Gen Forms per il prospecting puro, ovvero per identificare e attirare potenziali clienti nella parte alta del funnel di vendita. Questo perché i contatti acquisiti possono risultare poco qualificati e meno predisposti a un’azione business rilevante. Se decidi comunque di utilizzarli in questa fase, progetta specifici e continui sforzi di nurturing per trasformare i contatti generati in questa fase in un flusso utile per le successive del funnel di vendita.
Leggi anche: Lead Generation su LinkedIn: la Guida Completa per il 2026
Best practice ed esempi avanzati
Per ottenere il massimo dai LinkedIn Lead Gen Forms, è essenziale seguire alcune best practice e valutare esempi concreti di form ottimizzati.
Ecco alcuni suggerimenti pratici e strategie avanzate per migliorare le performance delle tue campagne.
Esempi pratici di form
La progettazione di un modulo efficace è cruciale per bilanciare il numero di conversioni con la qualità dei lead.
Numero di campi

Inserire pochi campi (ad esempio, solo nome, cognome e email) riduce la frizione e aumenta il tasso di conversione. Ma, l’aggiunta di campi supplementari permette di ottenere lead più qualificati.
Il campo “numero di telefono”, in particolare, è un elemento critico perché molti utenti sono restii a condividerlo per motivi di privacy, quindi va usato con cautela. Un consiglio sempre valido è quello di testare: usa diversi campi nei moduli per trovare l’equilibrio perfetto tra qualità del lead e tasso di conversione.
CTA e copy

La call-to-action deve essere chiara e diretta, ad esempio “Prenota la tua demo.” Il copy dovrebbe enfatizzare il valore dell’offerta per motivare l’utente.
Strategie di ottimizzazione
Per ottimizzare l’efficacia dei LinkedIn Lead Gen Forms, è fondamentale condurre test A/B su diverse versioni dei moduli. Questo approccio ti permette di individuare la configurazione più performante, sperimentando con moduli brevi e lunghi, call-to-action (CTA) differenti o persino variazioni nei colori e nei testi.
Un follow-up tempestivo è essenziale per consolidare l’interesse dei lead. Dopo la compilazione del modulo, invia immediatamente un’email con il materiale promesso o una conferma. Successivamente, programma sequenze drip o follow-up personalizzati per mantenere vivo l’interesse e favorire ulteriori interazioni.
Infine, assicurati che ci sia coerenza tra l’annuncio pubblicitario e il modulo. Il messaggio dell’ad deve essere perfettamente allineato al contenuto del modulo e all’offerta proposta, per garantire un’esperienza utente fluida e affidabile.
Se implementati correttamente, questi accorgimenti possono fare una grande differenza nell’efficacia delle tue campagne.
Come impostare i LinkedIn Lead Gen Forms
L’agenzia LinkedIn Ads che segue le campagne della tua azienda può utilizzare questo strumento all’interno dello strumento pubblicitario per eccellenza, il LinkedIn Campaign Manager.
Per poterli utilizzare è necessario selezionare come obiettivo delle “campagne” o dei “gruppi di campagne” la voce “Generazione di lead“.
Come fare? I passaggi sono i seguenti.
- Accedi al Campaign Manager della tua azienda.
- Apri la sezione “Pubblicizza” e clicca in alto a sinistra su Crea, scegliendo poi tra Campagna e Gruppo campagna (è possibile selezionare l’obiettivo a entrambi i livelli);

- nella schermata successiva, seleziona l’obiettivo sopracitato (Generazione di lead), in questo caso a livello di “gruppo di campagna”.

A questo punto, nel momento in cui dovrai costruire gli annunci per questi gruppi di campagne o campagne, ti verrà automaticamente richiesto di creare i moduli per l’acquisizione di contatti.
Nella procedura guidata delle campagne sarai chiamato a selezionare un formato preciso, e su questo tieni presente che:
📌 I Lead Gen Forms possono essere associati a diversi formati LinkedIn Ads: Annunci a immagine singola, Annunci carosello, Annunci Documento, Annunci formato Video e Annunci formato Messaggio
Per la creazione del vero e proprio modulo potrai farlo sempre seguendo la procedura guidata della creazione delle campagne, oppure altrimenti, costruendo un asset ad hoc, ancora prima di costruire i tuoi annunci.
Per fare questo, sempre dentro al Campaign Manager, seleziona il tuo account e, nel menu a sinistra, clicca su “Asset” e poi su “Moduli per l’acquisizione contatti”.

Nella parte superiore della pagina vedrai il bottone Crea modulo: cliccaci sopra.

A quel punto sarai all’interno della pagina di creazione del modulo, suddivisa in 4 sezioni.
Dettagli modulo

Qui dovrai inserire le seguenti informazioni: il nome del modulo, la lingua, il titolo dell’offerta, i dettagli dell’offerta, l’URL della privacy policy e il testo della privacy policy.
- Nome del modulo — Il nome del modulo, che ti servirà come riferimento per quando eventualmente farete dei test diversi, anche alla luce di moduli diversi, con più o meno richieste;
- lingua — la lingua predefinita del modulo che deve corrispondere a quella della campagna;
- titolo (max 60 caratteri) — l’intestazione del modulo di lead generation;
- dettagli (max 160 caratteri) — una descrizione del motivo per cui gli utenti dovrebbero lasciare il loro contatto, ossia il beneficio che otterranno nel fare questa azione.
Dettagli lead e domande personalizzate

Qui puoi inserire le informazioni che saranno richieste agli utenti. È possibile selezionare fino a 12 campi, inclusi quelli “custom” che puoi personalizzare in base alle tue esigenze.
I campi Nome, Cognome e Indirizzo e-mail vengono sempre selezionati come predefiniti dal sistema, ma possono essere eliminati cliccando la relativa X. In più, possono essere aggiunti campi appartenti a tutto ciò che è compilato nel profilo LinkedIn (ruolo nell’azienda, università frequentata, sesso, ecc…).
Se vuoi inserire domande personalizzate, clicca su “Aggiungi domanda personalizzata” e scegli la tipologia desiderata tra campo a risposta aperta o scelta multipla (in questo caso, puoi inserire fino a 10 opzioni di risposta). Quindi, digita la domanda, usando un massimo di 100 caratteri.
In questa sezione hai anche la possibilità di inserire delle caselle di controllo personalizzate che permettono di ottenere il consenso specifico degli utenti per ulteriori utilizzi delle loro informazioni.
Per crearne una clicca su “Aggiungi casella di controllo personalizzata” e inserisci il testo descrittivo nel campo “Inserisci i tuoi termini e condizioni” (massimo 500 caratteri), che rappresenta la descrizione visualizzata dagli utenti accanto alla casella. È possibile rendere obbligatoria la selezione spuntando l’opzione “Obbligatorio”.
Per aggiungere ulteriori caselle di controllo personalizzate allo stesso modulo, ripeti il processo: puoi farlo per un massimo di 5 elementi.
Campi nascosti

I LinkedIn Lead Gen Forms permettono di aggiungere fino a 20 campi nascosti opzionali al modulo di acquisizione contatti, utili per creare e monitorare campi aggiuntivi nei report sui lead.
Io spesso li uso quando le aziende hanno bisogno di attivare, tramite UTM di monitoraggio precisi, alcune attività automatiche all’interno del CRM, su cui vengono riversati i contatti raccolti.
Puoi usare questa funzionalità cliccando su “Aggiungi campi nascosti”, quindi compilare i campi richiesti. Il “Nome campo” sarà riportato in una colonna specifica del report sui lead, mentre il “Valore campo” sarà assegnato a ogni lead inviato, sempre nella stessa colonna del report.
Messaggio di ringraziamento

Quando utilizzi LinkedIn Lead Gen Forms, hai la possibilità di creare un messaggio di ringraziamento personalizzato nella sezione Conferma (max 300 caratteri), aggiungendo l’URL del sito web o direttamente della repository del file che desideri gli utenti visualizzino dopo aver completato il modulo.
Dal menu a discesa, poi, seleziona un bottone Call-to-action da allegare al messaggio di ringraziamento. Le CTA disponibili includono: “Visita il sito web dell’azienda”, “Scopri di più”, “Visualizza subito”, “Scarica” e “Prova subito”.
Integrazioni e connettori con altri strumenti
L’integrazione dei LinkedIn Lead Gen Forms con piattaforme di automazione e CRM è essenziale per ottimizzare la gestione dei dati raccolti e semplificare i processi di follow-up. Di seguito, vediamo come collegare i Lead Gen Forms con alcuni dei principali strumenti disponibili sul mercato.
Dynamics 365
Configurare il connettore per Dynamics 365
Per sincronizzare i dati raccolti con Microsoft Dynamics 365, LinkedIn offre un’integrazione nativa che consente di trasferire automaticamente i lead al CRM aziendale.
Come configurarlo
- Accedi al Campaign Manager di LinkedIn e seleziona il tuo account.
- Vai su Account Assets > Partner Integrations e collega Dynamics 365.
- Segui i passaggi per autorizzare l’integrazione e mappare i campi del modulo con i dati del CRM.
Vantaggi
- Importazione automatica dei dati senza necessità di intervento manuale.
- Migliore organizzazione delle informazioni per segmentare e qualificare i lead.
HubSpot, Salesforce, Marketo, Eloqua, Zapier, Pardot
LinkedIn supporta una vasta gamma di integrazioni con piattaforme di automazione, offrendo flessibilità per personalizzare i workflow.
HubSpot
L’integrazione nativa consente di importare automaticamente i lead nei contatti HubSpot e avviare campagne di nurturing.
Configurazione: vai su Impostazioni > Integrazioni in HubSpot e aggiungi LinkedIn Lead Gen Forms.
Salesforce
Offre un connettore per sincronizzare i dati con gli account Salesforce.
Configurazione: collega il tuo account LinkedIn Ads a Salesforce tramite il Campaign Manager e definisci le regole di mappatura dei campi.
Zapier
Ideale per connettere LinkedIn a strumenti senza un’integrazione nativa.
Esempio: usa Zapier per inviare automaticamente lead da LinkedIn a Google Sheets o a un CRM personalizzato.
Marketo, Eloqua, Pardot
Sono piattaforme di automazione avanzate che supportano integrazioni dirette con LinkedIn, permettendo una gestione scalabile dei lead.
Due modelli di LinkedIn Lead Gen Forms come spunto per le tue campagne
Di seguito due esempi di come aziende SAAS di primissimo piano utilizzano questo obiettivo di campagna all’interno del loro panorama di campagne.
Salesforce


L’annuncio LinkedIn di Salesforce utilizza una combinazione di elementi visivi e testuali per attrarre l’attenzione del target di riferimento, ovvero i professionisti del marketing.
La headline principale enfatizza un dato rilevante (“75% of marketers now work differently”), che stimola la curiosità e sottolinea un cambiamento significativo nel settore. Il testo supporta la headline invitando l’utente a scoprire come questi cambiamenti sono stati affrontati, offrendo come incentivo un report gratuito.
Il modulo LinkedIn Lead Gen è progettato per massimizzare la conversione, richiedendo informazioni essenziali in cambio dell’accesso al report. I campi obbligatori includono e-mail aziendale, numero di telefono, dimensione dell’azienda e altri dati demografici utili per qualificare il lead. Il modulo mantiene il focus sull’offerta (il report) nella parte superiore, mentre il layout semplice minimizza il carico cognitivo per l’utente, riducendo le barriere alla compilazione.
Hubspot


L’annuncio LinkedIn di HubSpot è progettato per attirare l’attenzione di professionisti che desiderano migliorare le loro competenze nell’utilizzo di Instagram per scopi aziendali.
La grafica semplice ma colorata e il titolo “How to Use Instagram for Business” sono immediatamente visibili, comunicando l’offerta in modo diretto. Il testo di supporto evidenzia i benefici pratici del contenuto offerto, come l’acquisizione di follower, la costruzione di un’audience e la misurazione del successo, il che è particolarmente rilevante per il pubblico target. La call to action “Download” è posizionata in modo evidente, facilitando la conversione.
Il modulo LinkedIn Lead Gen associato è strutturato per raccogliere informazioni di contatto essenziali in cambio dell’accesso al materiale promozionale. Richiede l’indirizzo email aziendale e l’URL del sito web, insieme a informazioni personali come nome e cognome con un design minimalista, riducendo le frizioni nel processo di compilazione, con l’obiettivo di massimizzare il tasso di conversione. L’enfasi sulla privacy, con il riferimento alla policy aziendale, contribuisce a rassicurare l’utente sulla gestione dei suoi dati.
Aspetti tecnici e avanzati di LinkedIn Lead Gen Forms
I LinkedIn Lead Gen Forms offrono funzionalità tecniche avanzate che permettono di personalizzare le campagne, migliorare il tracciamento dei lead e garantire conformità alle normative. Di seguito un approfondimento su questi aspetti.
API per la gestione dei Lead Gen Forms
LinkedIn offre un’API ufficiale per gestire i moduli di acquisizione contatti (Lead Gen Forms) direttamente attraverso la piattaforma pubblicitaria. Questa API consente agli inserzionisti di creare e gestire i moduli in modo dinamico e automatizzato, migliorando la gestione dei lead generati.
Funzionalità principali dell’API Lead Sync
- Creazione e gestione dei moduli:
Gli inserzionisti possono utilizzare l’API per creare moduli personalizzati, specificando i dati da raccogliere. È possibile aggiungere domande multiple, campi nascosti e caselle di consenso personalizzate per garantire conformità e qualità.
- Recupero delle risposte:
L’API consente di accedere in tempo reale ai dati forniti dagli utenti nei moduli, facilitando l’analisi e l’integrazione con i sistemi aziendali.
- Notifiche in tempo reale (webhook):
È possibile configurare URL per ricevere notifiche immediate quando nuovi lead vengono generati, rendendo la gestione dei contatti più veloce ed efficiente.
I campi nascosti (hidden fields) sono un’opzione potente per arricchire i dati raccolti, consentendo di monitorare informazioni aggiuntive utili per l’analisi e il tracciamento.
Come funzionano
- Non visibili agli utenti, questi campi permettono di registrare parametri come ID di campagna, UTM o note specifiche.
- I dati vengono trasferiti automaticamente al CRM o al sistema di analisi, consentendo una segmentazione più dettagliata.
Possono essere usati per identificare la campagna o l’annuncio che ha generato il lead o anche per registrare parametri utili al monitoraggio delle performance nei report.
Gestione dei dati (GDPR)
La raccolta dei dati tramite LinkedIn Lead Gen Forms richiede il rispetto delle normative sulla privacy, come il GDPR, per garantire la conformità e la fiducia degli utenti.
Cosa fare per essere conformi:
- Aggiorna la privacy policy aziendale per includere esplicitamente l’uso dei Lead Gen Forms e descrivere come verranno utilizzati i dati raccolti.
- Includi nei moduli disclaimer chiari che specificano l’uso dei dati e ottieni il consenso esplicito quando necessario.
Come LinkedIn gestisce i dati
LinkedIn garantisce che i dati siano raccolti e archiviati in conformità con le normative europee sulla privacy. I dati sono accessibili solo attraverso il Campaign Manager e le API, garantendo un livello elevato di sicurezza.
Considerazioni finali
I LinkedIn Lead Gen Forms offrono un modo efficace per raccogliere contatti direttamente sulla piattaforma, semplificando il processo per gli utenti e migliorando l’esperienza di lead generation. Il loro utilizzo non è sempre l’alternativa migliore, ma in fase di retargeting sono un’opzione eccellente per i motivi che ti ho spiegato nel corso dell’articolo.
Ora sai quali sono le loro potenzialità e conosci la procedura da seguire per impostarli e inserirli nelle campagne LinkedIn: non ti resta che mettere in pratica quello che hai imparato.
Sono certo che, se riuscirai a sfruttare al meglio questa funzionalità, i risultati non tarderanno ad arrivare, ma se necessiti di un aiuto specializzato per il social media marketing, non esitare a contattarci adesso: ti garantiamo consulenza professionale per ottimizzare le tue campagne su LinkedIn.
Takeaways
- I LinkedIn Lead Gen Forms permettono agli utenti di inviare le loro informazioni direttamente all’interno della piattaforma con moduli completi di campi precompilati. Questo riduce lo sforzo richiesto e aumenta la probabilità di conversione.
- Questi moduli sono particolarmente efficaci in campagne di retargeting, dove gli utenti hanno già interagito con i contenuti dell’azienda. In queste situazioni, facilitano la conversione grazie al fatto che non richiedono all’utente di lasciare la piattaforma, riducendo le frizioni e abbattendo i costi di conversione.
- Anche se meno efficaci nel prospecting rispetto al retargeting, i Lead Gen Forms possono comunque essere utilizzati per attirare potenziali clienti nella parte alta del funnel. In questa fase è importante accompagnarli con un lead magnet stimolante, come un eBook, per incrementare l’interesse degli utenti.
- I contatti generati tramite i Lead Gen Forms sono più numerosi ma meno accurati rispetto a quelli ottenuti tramite una landing page dedicata. Tuttavia, la user experience è migliore grazie ai tempi di caricamento ridotti e all’eliminazione del rischio di abbandono della pagina.
- I Lead Gen Forms raccolgono dati direttamente su LinkedIn, riducendo il rischio di perdita di informazioni dovuto a blocchi o cancellazioni dei cookie. Questo li rende una scelta affidabile per la raccolta dati, sebbene l’integrazione con i sistemi CRM possa essere più complessa rispetto alle landing page.
Domande & Risposte
Cosa sono i LinkedIn Lead Gen Forms?
LinkedIn Lead Gen Forms è uno strumento integrato nella piattaforma pubblicitaria di LinkedIn, progettato per facilitare la raccolta di contatti attraverso annunci sponsorizzati attraverso l’impostazione di moduli che consentono agli utenti di inviare le loro informazioni direttamente all’interno della piattaforma.
Quando utilizzare i LinkedIn Lead Gen Forms?
I LinkedIn Lead Gen Forms dovrebbero essere utilizzati principalmente in campagne di retargeting, quando gli utenti hanno già interagito con i contenuti dell’azienda. Possono anche essere usati per il prospecting quando il pubblico è ancora limitato, accompagnati da un lead magnet stimolante.
Meglio fare lead generation con i LinkedIn Lead Gen Forms o con una landing page?
La scelta tra LinkedIn Lead Gen Forms e una landing page dipende da vari fattori come la qualità dei contatti, i tempi di caricamento, la capacità di targeting della piattaforma e la precisione nella raccolta dati. I Lead Gen Forms generano contatti più numerosi ma di qualità inferiore rispetto a una landing page. Tuttavia, offrono tempi di caricamento minimi e riducono il rischio di perdita di informazioni.
Come si scaricano i lead?
I lead raccolti tramite i moduli possono essere scaricati direttamente dal Campaign Manager attraverso il download manuale. Vai su Account Assets > Moduli per l’acquisizione contatti, seleziona il modulo desiderato e clicca su Scarica per ottenere un file CSV.
Oppure utilizzando un’automazione con CRM. La maggior parte dei principali CRM, come Salesforce o HubSpot, supporta integrazioni native per sincronizzare automaticamente i dati raccolti. Questo semplifica la gestione dei lead e consente di avviare subito campagne di nurturing.
Dove vanno i lead?
I dati dei lead raccolti sono visibili all’interno del Campaign Manager nella sezione Lead Generation del menu Account Assets. Da qui puoi gestire e analizzare le informazioni raccolte.
Limiti e requisiti?
Ogni modulo può contenere fino a 12 campi informativi, inclusi quelli precompilati come nome, cognome ed email. È possibile aggiungere fino a 3 domande personalizzate, ciascuna con un massimo di 100 caratteri, e includere fino a 5 checkbox per ottenere consensi o raccogliere ulteriori informazioni. Questi ultimi non incidono sul limite totale dei campi.
Per quanto riguarda i testi, il nome del modulo può contenere fino a 256 caratteri, mentre il titolo dell’offerta è limitato a 60 caratteri. I dettagli dell’offerta possono arrivare fino a 160 caratteri, ma per evitare troncamenti è consigliato rimanere entro i 70 caratteri. Il messaggio di conferma, utile per ringraziare gli utenti che completano il modulo, può avere fino a 300 caratteri.
Le immagini supportano i formati JPG, PNG e GIF, con un limite massimo di 5 MB per file. Per le GIF animate, il numero massimo di fotogrammi è 400. Inoltre, i moduli devono essere localizzati nella lingua della campagna pubblicitaria per garantire chiarezza e pertinenza al pubblico target.


