
Se stai cercando di potenziare la tua strategia di pubblicità su LinkedIn, ti sarai probabilmente posto il problema dell’utilizzo dei messaggi sponsorizzati (i LinkedIn Sponsored InMail, o Sponsored Messages).
Oggi sono conosciuti come annunci formato messaggio (Message Ads) o annunci formato conversazione (Conversation Ads), e rappresentano potenzialmente una delle armi più affilate nell’arsenale dei formati LinkedIn Ads.
Fino a qualche tempo fa, questi formati non erano disponibili nell’Unione Europea a causa delle normative GDPR, ma da ottobre 2024 sono tornati e sono una risorsa preziosa. Attenzione però: questa novità riguarda solo gli utenti che hanno esplicitamente accettato di ricevere messaggi sponsorizzati direttamente nella loro casella di posta LinkedIn. È fondamentale rispettare le normative sulla privacy, e per evitare qualsiasi rischio legale, LinkedIn raccomanda a tutte le aziende di consultare il proprio consulente legale per essere sicuri di operare nel pieno rispetto delle regole.
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Cosa sono i LinkedIn Sponsored InMail?
Gli Sponsored Messages di LinkedIn permettono alle aziende di inviare messaggi promozionali diretti agli utenti attraverso la piattaforma di messaggistica di LinkedIn (inMail). A differenza delle classici inserzioni che appaiono nel feed, questi messaggi arrivano direttamente nella casella di posta degli utenti, simulando l’aspetto di una conversazione privata.
A differenza degli annunci tradizionali che competono con altre attività nel feed di LinkedIn, questi formati garantiscono che il messaggio arrivi “forte e chiaro” nella inbox mail del destinatario, migliorando così il tasso di apertura e coinvolgimento.
Infatti uno dei maggiori vantaggi dei Message Ads rispetto ad altri formati è la loro capacità di aggirare il rumore di fondo del feed di LinkedIn, offrendo un messaggio diretto e rilevante al pubblico giusto.
Ancora più che per gli altri formati però, è decisivo aver filtrato al meglio il target della campagna, per evitare di lasciare dietro di sé la sensazione di distribuire messaggi indesiderati e quindi “spammosi”.
Come accennato, ad oggi si suddividono in Message Ads e Conversation Ads, due formati di annuncio impostabili dal Campaign Manager di LinkedIn.
Message Ads

I Message Ads dal lato dell’utente sono visti come un messaggio di posta strutturato ricevuto direttamente nella casella di posta.
La peculiarità risiede nel loro meccanismo di consegna: vengono recapitati solo quando il destinatario è attivo sulla piattaforma, aumentando così la probabilità che il messaggio venga letto e considerato.
Come le normali inMail comprendono elementi chiave come un saluto personalizzato, un corpo del messaggio e un footer (che può includere informazioni legali o condizioni promozionali); sono annunci sono chiaramente identificabili come contenuti sponsorizzati, garantendo trasparenza nella comunicazione.
Un elemento chiave dei Message Ads è la presenza di una call-to-action (CTA) ben definita, che guida l’utente verso l’azione desiderata, che sia visitare un sito web, scaricare un contenuto o registrarsi a un evento.
Se l’obiettivo della campagna è la generazione di lead tramite Lead Gen Form, è possibile includere anche un modulo di contatto, facilitando la raccolta delle informazioni senza che l’utente debba lasciare LinkedIn.
Dal punto di vista economico, data la loro potenziale efficacia, richiedono un investimento significativo, con un costo che varia dai $0,80 a più di $1 per invio, a seconda del target. Questo li rende particolarmente adatti per campagne su larga scala dove il potenziale ritorno sull’investimento giustifica la spesa.
Leggi anche: Lead Generation su LinkedIn: la Guida Completa per il 2026
Conversation Ads

Le Conversation Ads rappresentano un passo avanti poiché offrono un’esperienza più dinamica e interattiva rispetto alle Message Ads tradizionali.
Non presentano infatti un messaggio statico, con una sola CTA (come nel caso dei Message Ads) ma permettono di creare un percorso decisionale per l’utente, offrendo multiple opzioni di interazione.
Quando un utente riceve un Conversation Ad, si trova di fronte a diverse scelte, ognuna delle quali porta a un diverso sviluppo della conversazione. Una versatilità che rappresenta il vero punto di forza di questo formato.
Ad esempio, un annuncio potrebbe offrire opzioni come “Compila il quiz”, “Iscriviti al webinar”, o “Scarica il white paper”.
Inoltre il formato “a tappe” permette di presentare messaggi sequenziali, che tengono il destinatario coinvolto, senza sovraccaricarlo di informazioni tutte in una volta. Questo approccio aumenta la probabilità di conversione, poiché gli utenti possono esplorare diverse opzioni in modo interattivo e non passivo.
Come i Message Ads, anche i Conversation Ads vengono consegnati solo quando il destinatario è attivo su LinkedIn, ottimizzando così le possibilità di interazione.
Come creare le LinkedIn Sponsored InMail?
Entrambe le tipologie sono attivabili dal LinkedIn Campaign Manager.
Dall’interfaccia clicca su Pubblicizza e clicca su Crea, scegliendo poi Campagna.

A quel punto devi selezionare un obiettivo per la tua Campagna.
Attenzione perché non tutti gli obiettivi sono selezionabili per questi formati, anzi.
I Message Ads sono utilizzabili solo per gli obiettivi “visite sito web”, “generazione di lead” e “conversioni sul sito web”.
Le Conversation Ads hanno appunto più versatilità e si possono utilizzare per più obiettivi: “notorietà”, “visite sito web”, “interesse”, “generazione di lead”, “conversioni sul sito web”.

Una volta selezionato, scegli il formato che desideri tra Annuncio in formato messaggio (Message Ads) e Annuncio in formato conversazione (Conversation Ads).

A questo punto segui la procedura guidata per costruire uno dei due tipi di annuncio.
Le alternative agli Sponsored Messages
LinkedIn Premium
Ci sono delle strategie che si possono testare in alternativa a questo tipo di annuncio, come l’utilizzo di LinkedIn Premium, che offre funzionalità aggiuntive rispetto all’account standard. Tra queste, spicca la possibilità di inviare InMail, messaggi diretti a utenti LinkedIn con cui non si è connessi. Con il piano Business, ad esempio, si ha a disposizione un limite di 15 InMail al mese che, sebbene possa sembrare limitato rispetto alle campagne di massa delle Sponsored Messages, offre l’opportunità di adottare un approccio più mirato e personalizzato.
LinkedIn Premium fornisce inoltre informazioni dettagliate su chi visualizza il proprio profilo e accesso a LinkedIn Learning, una piattaforma con migliaia di corsi per lo sviluppo professionale. Queste funzionalità aggiuntive possono essere sfruttate per rafforzare la propria presenza sulla piattaforma e creare connessioni più significative.
LinkedIn Sales Navigator
Per chi cerca uno strumento ancora più potente c’è LinkedIn Sales Navigator, con un limite massimo di 50 InMail al mese verso utenti con i quali non si è in contatto (per il piano base) e che offre funzionalità di ricerca e gestione dei contatti notevolmente superiori rispetto all’account standard o Premium. Con Sales Navigator, ad esempio, è possibile utilizzare oltre 25 filtri di ricerca per identificare lead altamente pertinenti al proprio business.
Il sistema fornisce anche suggerimenti personalizzati basati su criteri di vendita predefiniti, permettendo di scoprire potenziali clienti che altrimenti potrebbero passare inosservati.
Leggi anche: Best practices e consigli per i LinkedIn Text Ads [2026]
Best Practices per campagne InMail efficaci
Se sei interessato a utilizzare questo canale di comunicazione su LinkedIn, ti sarà utile conoscere le best practices per sfruttare al massimo il loro potenziale.
Diverse CTA? Diversi formati dello stesso lead magnet
Sfrutta la possibilità di creare call-to-action multiple all’interno degli annunci, offrendo all’utente diverse opzioni di fruizione del lead magnet. Ad esempio, se stai promuovendo un contenuto sull‘introduzione dell’intelligenza artificiale in azienda, dai all’utente la possibilità di scegliere tra diversi formati come una guida PDF, un webinar o un’infografica. Questo metodo ha funzionato in molti casi e non solo aumenta il coinvolgimento, ma risponde anche alle preferenze individuali dell’utente, massimizzando le possibilità di ottenere il contatto.
Parti dal retargeting
Questi formati, che sono per loro natura più invasivi, danno il loro meglio con pubblici di retargeting o utenti che hanno già avuto precedenti interazioni con l’azienda. Così i tassi di apertura e di coinvolgimento saranno significativamente più alti, poiché gli utenti riconoscono l’azienda e sono già interessati ai suoi contenuti. Questo approccio riduce l’impressione di intrusività, rendendo l’interazione meno invasiva e più naturale.
Scegli un mittente credibile
Il mittente dell’annuncio deve avere un profilo LinkedIn professionale, curato in tutti i dettagli, con una foto chiara e di alta qualità, preferibilmente con un’espressione amichevole e accogliente.
Personalizza gli Sponsored Messages
Un semplice “Ciao [Nome]” è solo l’inizio.
Spingi la personalizzazione al livello successivo: fai riferimento al ruolo del destinatario, alla sua azienda o a recenti cambiamenti nel suo settore. È come iniziare una conversazione con un vecchio amico: più dettagli personali includi, più è probabile che catturi l’attenzione.
Anche l’intro iniziale del messaggio è fondamentale: in una frase devi dare contesto e far sapere all’utente chi sta comunicando con lui e perché.
Non scrivere troppo
Per quanto riguarda il contenuto del messaggio, è fondamentale mantenere la concisione. Un testo breve, inferiore ai 500 caratteri, ha dimostrato di generare un incremento del 46% nel tasso di click-through rispetto a messaggi più lunghi.
Per facilitare la lettura, valgono le linee guida di ogni testo scritto sul web: è preferibile utilizzare elenchi puntati piuttosto che blocchi di testo denso, rendendo il messaggio più scorrevole e immediato.
Agisci nel momento ideale
Ricorda che il timing è tutto: un messaggio brillante nel momento sbagliato non funzionerà mai. Usa gli strumenti di LinkedIn per capire quando il tuo pubblico è più attivo e colpisci in quel momento.
Gli studi dimostrano che questi annunci ottengono il maggior numero di aperture durante la settimana, con un picco il martedì, mentre i tassi di click risultano più alti nei fine settimana. Mantenere attive le campagne durante l’intera settimana è quindi una strategia vincente per massimizzare l’esposizione e il coinvolgimento.
L’annuncio Conversazione dev’essere una conversazione
Scrivi come se stessi parlando davvero, direttamente con la persona, mantenendo un tono colloquiale e amichevole. Rendi così la conversazione più naturale e mantieni alto l’interesse del destinatario. Avere due o tre messaggi con diverse CTA permette agli utenti di scegliere come interagire, offrendo loro la possibilità di esplorare più opzioni, come la richiesta di informazioni aggiuntive, la prenotazione di una demo o il download di un eBook.
Utilizza contenuti multimediali
Puoi utilizzare “rich media” come immagini, video o GIF nell’annuncio Conversazione, e ti consiglio senz’altro di usarli, per rendere l’annuncio più interattivo e visivamente accattivante, specialmente se i tassi di coinvolgimento sono bassi. Questa combinazione di contenuti multimediali e CTA multiple non solo migliora l’esperienza utente, ma aumenta le probabilità di conversione, permettendo al destinatario di compiere più azioni rilevanti all’interno della stessa conversazione.
Ora sai come inserire gli Sponsored Messages nelle strategie di marketing su LinkedIn
Considera attentamente gli Sponsored InMail di LinkedIn nella tua strategia. Come abbiamo visto, bisogna adottare un approccio non invadente ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso: creare connessioni di valore con il pubblico target.
Punti salienti
- LinkedIn ha trasformato i suoi Sponsored InMail in due strumenti distinti e potenti: Message Ads e Conversation Ads. I Message Ads permettono l’invio di messaggi mirati con CTA specifiche, mentre i Conversation Ads introducono un’esperienza interattiva basata su percorsi decisionali personalizzati.
- In passato, l’utilizzo degli Sponsored Messages (sia Message Ads che Conversation Ads) è stato sospeso per gli utenti dell’Unione Europea a causa di decisioni della Corte di Giustizia Europea relative alla privacy. Questa limitazione ha costretto le aziende operanti nell’UE a cercare alternative efficaci per raggiungere il proprio pubblico su LinkedIn.
- Il successo nel marketing su LinkedIn richiede un approccio flessibile e data-driven. È fondamentale monitorare costantemente le metriche chiave come tassi di apertura, clic e conversioni, adattando di conseguenza le strategie. Non va dimemticata l’importanza dell’ottimizzazione per dispositivi mobili e la trasparenza nella gestione dei dati degli utenti per costruire fiducia e garantire l’efficacia delle campagne in un panorama digitale in continua evoluzione.
Domande & Risposte
Cosa sono i LinkedIn Sponsored InMail?
I LinkedIn Sponsored InMail, ora conosciuti come Message Ads e Conversation Ads, sono strumenti pubblicitari su LinkedIn che consentono agli inserzionisti di inviare messaggi personalizzati direttamente nella casella di posta LinkedIn degli utenti target. Vengono recapitati solo quando il destinatario è attivo sulla piattaforma, aumentando la probabilità che il messaggio venga letto e considerato.
Qual è la differenza tra Message Ads e Conversation Ads su LinkedIn?
I Message Ads sono messaggi promozionali diretti con una call-to-action (CTA) specifica, mentre i Conversation Ads offrono un’esperienza interattiva, con più opzioni per l’utente e messaggi sequenziali, per una maggiore personalizzazione e coinvolgimento.
Quali sono i vantaggi dei LinkedIn Sponsored InMail rispetto agli altri formati di annunci?
I LinkedIn Sponsored InMail offrono un tasso di apertura più alto rispetto ad altri formati di annunci, in quanto raggiungono direttamente la casella di posta degli utenti. Inoltre, sono meno soggetti al “rumore” del feed e garantiscono maggiore visibilità e engagement.
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