
Le Thought Leader Ads rendono le campagne aziendali su LinkedIn più umane e coinvolgenti, aumentando engagement, dwell time e credibilità. Ideali per B2B, employer branding e promozioni mirate, trasformano i profili in potenti strumenti di marketing su LinkedIn.
Nel 2023, LinkedIn ha introdotto le Thought Leader Ads, una funzionalità che ha il potenziale di cambiare radicalmente il modo di fare pubblicità sulla piattaforma.
Le Thought Leader Ads infatti permettono di promuovere post pubblicati da individui, non solo dalle pagine aziendali.
Al contrario di quanto avviene in altri social, questo non era possibile su LinkedIn, sebbene la centralità dei profili personali fosse già la cifra principale di questo social network.
In generale le persone su LinkedIn preferiscono interagire con altre persone piuttosto che con aziende anonime, e le Thought Leader Ads sfruttano questo comportamento naturale per aumentare il coinvolgimento e migliorare la percezione del brand.
Ora le aziende possono connettersi in modo diretto con il loro pubblico attraverso voci autentiche e il cambiamento è stato notevole: vediamo in cosa consiste.
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Con il mio calcolatore, puoi analizzare le metriche principali, scegliere il budget ideale per le tue campagne e simulare le variabili necessarie per ottenere un ROI soddisfacente.
Che tu stia pianificando per la tua azienda o per i tuoi clienti, questo strumento ti fornirà tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni informate.
- Differenza tra annunci aziendali tradizionali e Thought Leader Ads
- Requisiti e specs per le Thought Leader Ads
- Come fare una Thought Leader Ads?
-
Quando usare le Thought Leader Ads? Casi d’uso
- Boost di distribuzione per post con contenuti virali e giveaways
- Accrescere il seguito del CEO o del fondatore
- Fare employer branding
- Amplificare la voce degli esperti interni all’azienda
- Condividere case studies e storie di successo
- Presentare un’offerta commerciale con un volto
- Promuovere eventi con iscrizione in-feed
Differenza tra annunci aziendali tradizionali e Thought Leader Ads
Affrontiamo per ora solo la differenza “tecnica”.
Gli annunci aziendali tradizionali su LinkedIn sono pubblicati dalla pagina aziendale: possono essere sia pubblicati sulla pagina che – il più delle volte – attraverso i cosiddetti “dark post”, ossia visibili solo dagli utenti target nel loro feed (la “home” che vedono appena entrano su LinkedIn).
I dark post abilitano la possibilità di creare tante varianti di uno stesso post, variando layout grafico, copy, immagini, ecc… Il post pubblicato invece è solitamente solo uno, pubblicato “one-shot”, senza possibilità di fare grandi variazioni o test.
Dal punto di vista stilistico queste ads sono come siamo abituate a vederle: mostrano il logo e il nome dell’azienda, con un tono di voce necessariamente più impersonale e “corporate”.

Le Thought Leader Ads, invece, promuovono solo post pubblicati (e quindi non dark post) e solo dai profili personali dei membri dell’azienda.
La persona che pubblica il post – e che riprende l’azienda – dev’essere connessa in qualche modo con quell’azienda, come dipendenti (dalla sezione ad hoc del profilo) e dei collegamenti di 1° o 2° grado.

Requisiti e specs per le Thought Leader Ads
| Tema | Campagne Tradizionali | Thought Leader Ads |
| Chi pubblica i post | Post pubblicati dalla pagina aziendale + “dark post” visibili solo agli utenti target. | Post pubblicati dei dipendenti della tua azienda e dei collegamenti di 1° o 2° grado. |
| Tipi di post | Qualsiasi tipo di annuncio creabile all’interno del Campaign Manager. Dei post pubblicati dalla pagina, non puoi promuovere sondaggi o annunci di offerte di lavoro. | Possono essere promossi post con immagini, link di terze parti, articoli e contenuti di newsletter. Attualmente, non sono idonei post con celebrazioni, sondaggi, eventi o immagini multiple. |
| Formati | Disponibili in tutti i formati, inclusi caroselli, document ads, text ads, follower ads, ecc. | Disponibili solo per annunci con immagine singola, video o annuncio evento. |
| Possibilità testing | Tantissime: puoi duplicare e variare gli annunci per effettuare test A/B e ottimizzare le prestazioni. | Nessuna: non puoi duplicare o creare varianti di un annuncio Thought Leader. |
| Obiettivi della campagna | Tutti gli obiettivi presenti nel Campaign Manager. | Solo per 2 obiettivi: consapevolezza del brand e interesse. |
| Reportistica | Reportistica completa con metriche di engagement, CTR, impression ma anche metriche di conversione e costo per lead. | Report sull’engagement e sulla copertura. |
| Call to action (CTA) | CTA personalizzabili in base agli obiettivi della campagna. | Nessuna CTA esplicita. Possono essere aggiunti degli URL al testo o al link del post. |
Come fare una Thought Leader Ads?
La dinamica, in modo molto semplificato, è questa:
- Un membro dell’azienda pubblica un post sul proprio profilo personale. Questa dev’essere fatta come prima cosa.
- A quel punto chi nell’azienda si occupa delle campagne o il referente dell’agenzia linkedin ads, accede LinkedIn Campaign Manager e segue l’iter che normalmente fa per creare una sponsorizzazione:
- clicca su “Crea campagna” per iniziare.
- Seleziona l’obiettivo della campagna “Interazione” (consigliato) o “Consapevolezza del brand”
- Definisce il pubblico di destinazione in modo dettagliato (selezionando criteri come settore, dimensione aziendale, ruoli professionali, ecc.)
- Seleziona il formato dell’annuncio Linkedin in base al tipo di post: “Annuncio a immagine singola”, “Annuncio video” o “Annuncio evento”
- Definisce il budget giornaliero per la campagna e imposta un’offerta iniziale bassa per clic o impression. Grazie all’alto engagement previsto per i Thought Leader Ads, un’offerta bassa dovrebbe garantire un buon rendimento.
- Eventualmente impostare eventi di conversione se nel post c’è qualche link che rimanda ad eventi all’interno del sito web, da cui monitorare le performance e valutare i risultati delle campagne.
- A questo punto si passa alla sezione “annunci”.
- Qui si deve cliccare su “Sfoglia contenuti esistenti” e selezionare “Membri di LinkedIn” per visualizzare i post di dipendenti e “thought leader”.
- Cerca il nome della persona all’interno dell’elenco, quindi seleziona il post desiderato per promuoverlo.
Attenzione! Se è la prima volta che viene promossa una pubblicazione da quella persona in particolare, è necessario che l’autore del post approvi una richiesta di sponsorizzazione. È consigliabile poi attivare l’approvazione automatica per semplificare future promozioni e ridurre i tempi di gestione delle campagne.
- Qui si deve cliccare su “Sfoglia contenuti esistenti” e selezionare “Membri di LinkedIn” per visualizzare i post di dipendenti e “thought leader”.
- Una volta configurato tutto, avvia la campagna e monitora attentamente le performance per ottimizzare i risultati. Il post sarà lanciato nella campagna e apparirà nel feed degli utenti come proveniente direttamente dall’individuo, con l’indicazione “Promosso da [nome azienda]”.
Altre cose importanti da sapere:
↻ Non c’è limite al numero di richieste che l’azienda può inviare a ciascun dipendente per utilizzare i suoi post come annunci
⛔Per poter richiedere e fare le Thought Leader Ads devi avere gli accessi tipici di chi fa advertising.
A livello di Campaign Manager devi avere almeno l’autorizzazione necessaria per pubblicare contenuti sponsorizzati (o superiori).
A livello di pagina devi essere super amministratore, amministratore di contenuti o autore di contenuti sponsorizzati.
⚠️In nessun caso è richiesta l’autorizzazione all’account personale del dipendente che pubblica il post da sponsorizzare e questo va tenuto bene a mente.
Vantaggi dei Thought Leader Ads
I vantaggi sono molteplici, riassumiamoli per punti.

Comunicazione più umana
Le persone sono più propense a interagire con altri individui, piuttosto che con aziende, entità più astratte, nascoste dietro a dei loghi.
Le Thought Leader Ads sfruttano questa evidenza, permettendo alle aziende di comunicare in modo più “tangibile” e autentico con il pubblico, e quindi di umanizzare la comunicazione, mostrando il lato personale dell’azienda e rendendo il messaggio più credibile e meno “pubblicitario”.
Questo funziona ancora di più nella lead generation B2B, dove le decisioni di acquisto sono spesso abilitate dalla fiducia e dalle relazioni personali.
Aumento del tasso di coinvolgimento
Questo nel pratico in cosa si traduce?
Nel fatto che le Thought Leader Ads ottengono tassi di coinvolgimento enormemente superiori rispetto agli annunci tradizionali.
- Engagement più elevato: più interazioni, commenti e condivisioni
- CTR alle stelle: mentre il CTR medio su LinkedIn per gli annunci a immagine singola per la pagina si aggira intorno allo 0,4%-0,8%, con le Thought Leader Ads, il CTR può raggiungere fino all’11%, una differenza significativa che equivale a un aumento di oltre dieci volte
- Questo tasso di coinvolgimento eccezionale ha un effetto positivo sul costo per clic (CPC), che è sensibilmente ridotto.
Detto questo però, non dobbiamo aspettarci un impatto diretto nella generazione di lead qualificati, anche se certamente aiuta.
Aumento del tempo medio di permanenza
Un’altra metrica che evidenzia la forza e pervasività delle Thought Leader Ads è il tempo medio di permanenza (in inglese “dwell time”), degli utenti sui post.
Gli annunci tradizionali su LinkedIn hanno un dwell time medio di circa 3 secondi. Al contrario, le Thought Leader Ads mostrano un tempo medio di permanenza di 6-7 secondi.
Questo aumento è dovuto ad una diversa predisposizione da parte degli utenti, che si traduce in un’interazione più profonda e una migliore comprensione del messaggio trasmesso.
Un dwell time più lungo non solo rafforza anche la credibilità e l’autorevolezza del contenuto condiviso, ma dà una mano decisiva anche per la forza del contenuto a livello di ulteriore copertura organica.
Costa però di più distribuire il contenuto
Sembra tutto remare a favore di questo nuovo tipo di annunci fattibili dai profili.
L’unico KPI che rovina (in parte) la festa è la metrica base della copertura, il CPM (costo per mille impression), che tende ad essere solitamente più alta e quindi a bilanciare la straordinaria capacità di coinvolgimento di questo tipo di ads.
Anche perché pensaci: se con CTR sopra il 10% costasse poco anche farle andare in giro, queste ads intaserebbero i feed LinkedIn degli utenti, e Linkedin dovrebbe smettere di fare campagne tradizionali.
Quindi in questo caso i costi sono decisamente più alti rispetto a quanto non succeda per le campagne fatte attraverso la company page.
Questi dati fanno propendere per la scelta delle Thought Leader Ads rispetto agli annunci aziendali tradizionali, in termini sia di engagement sia di costi pubblicitari, anche se non in termini di efficacia per conversioni specifiche.
Quando usare le Thought Leader Ads? Casi d’uso
Siamo ancora all’inizio di questa rivoluzione, però intanto già si intravedono alcune possibili strade.
L’utilizzo migliore, a parere mio? Soprattutto in ottica lead generation LinkedIn?
Usarle per dare una spinta distributiva “extra” a post che già hanno dimostrato potenziale virale, come quelli contenenti giveaway o contenuti particolarmente coinvolgenti.
Quelli ormai classici in cui la chiamata all’azione è “scrivi [qualcosa] nei commenti e ti invierò il pdf”.

Questo approccio è efficace perché sfrutta il momentum creato organicamente: un post che ha già ottenuto coinvolgimento organico, grazie a questa sponsorizzazione dai profili amplifica ulteriormente la portata creando una vera e propria ondata di impression e reazioni a costi ridotti.
Può essere un’ottima alternativa all’utilizzo dei Lead Gen Forms fatti dalla pagina aziendale per ottenere contatti dai Lead Magnet.
Si tratta inoltre di una fantastica opportunità per liberi professionisti, freelance e titolari di piccole realtà.
Accrescere il seguito del CEO o del fondatore
Promuovere i post del CEO o del fondatore dell’azienda, quelli più cruciali in termini di storytelling e visione, è un altro ottimo modo di sfruttare questo tipo di ads.
Una strada fondamentale ad esempio per i fondatori di startup, che utilizzano LinkedIn come strumento per attirare l’attenzione di stakeholders di vario livello, comunicare innovazioni, fare fundraising.
Per questo tipo di necessità targetizzare nello specifico le persone da mirare con gli strumenti del targeting di Linkedin ads può fare decisamente la differenza.
Fare employer branding
La forza “soft” delle Thought Leader Ads le rende particolarmente efficaci per raccontare la propria azienda e la cultura aziendale.
Le aziende che hanno necessità costante di attrarre nuovi talenti possono indirizzare ad un pubblico preciso post che parlano della vita in azienda, delle iniziative interne o dei successi dei team.
Magari utenti che stanno completando un ciclo di studio o da poco laureati.
Una tattica che può contribuire in modo notevole a strategie di recruiting solide e continuative, e alla costruzione di un employer brand forte e attrattivo.
Amplificare la voce degli esperti interni all’azienda
Dare visibilità agli esperti interni all’azienda è un altro modo per sfruttare le Thought Leader Ads. Far parlare e promuovere i dipendenti esperti e più tecnici non solo rafforza l’autorità dell’azienda nel settore, ma permette di dare maggiore visibilità a chi contribuisce specificamente con le proprie competenze.
Immagina un’ingegnere di un’azienda che produce macchinari per la trasformazione della carta condividere articoli tecnici, video esplicativi, o anche semplici post che forniscono approfondimenti utili su tematiche non comuni.
Non c’è nulla che aumenta la fiducia nell’azienda più di contenuti di questo tipo: permette di consolidare una relazione prima ancora di qualunque contatto di natura commerciale.
Condividere case studies e storie di successo
Un grande classico: le case studies o le testimonianze dei clienti sono uno strumento potente per mostrare l’efficacia di un’azienda e dei suoi prodotti/servizi.
Quando questi vengono condivisi da una persona, risultano ancora più credibili rispetto a quando è l’azienda a promuoverli.
Immagina un consulente finanziario indipendente condividere una case study in cui racconta come ha aiutato un giovane cliente a risparmiare denaro su base mensile e ad iniziarlo al mondo dei picocli investimenti.
Promuovendo questo post tramite Thought Leader Ads, può raggiungere un mare di potenziali clienti interessati a risultati simili, costruendo al contempo una base fiducia unica.
Presentare un’offerta commerciale con un volto
Infine, un caso d’uso orientato alla conversione.
Una volta instaurata una relazione di fiducia e dimostrata la competenza della persona legata all’azienda, è il momento di promuovere l’offerta finale.
Come sempre in questi casi, l’offerta deve essere chiara e concreta, come una demo del prodotto, una consulenza gratuita o un’offerta limitata nel tempo.
L’ideale qui è farlo girare su pubblici di retargeting, sui pubblici che hanno già avuto più punti di contatto con la tua azienda: questo rende più probabile che sia pronto a compiere un’azione.
A questo punto utilizzare le Thought Leader Ads per promuovere l’offerta finale (anche se si tratta di sole campagne di copertura e brand awareness) può avere effetti inediti ed esplosivi sul tasso di conversione!
Promuovere eventi con iscrizione in-feed
Una novità estremamente interessante, introdotta da LinkedIn nel 2025, è la possibilità di sponsorizzare direttamente i post evento tramite le Thought Leader Ads.
Questo aggiornamento apre scenari concretissimi per rendere questo formato uno strumento adatto anche alla raccolta di conversioni, oltre che alla sola copertura.
Ora puoi promuovere l’iscrizione a un webinar o a una diretta live senza mai far uscire l’utente dalla piattaforma.
Con una singola campagna puoi coprire tutte le fasi del funnel:
- Prima: raccogli iscrizioni direttamente dal feed (organiche o sponsorizzate)
- Durante: ospita l’evento live su LinkedIn
- Dopo: riproponi il replay con un nuovo post, crea pubblici di retargeting, fai social selling post-evento
È un cambiamento rilevante perché avvicina finalmente le Thought Leader Ads alla lead generation diretta, superando i limiti delle campagne di pura brand awareness o interazione.
PRENDI DECISIONI SICURE, CON IL CALCOLATORE LINKEDIN ADS
Evita errori costosi.
Con il mio calcolatore, puoi analizzare le metriche principali, scegliere il budget ideale per le tue campagne e simulare le variabili necessarie per ottenere un ROI soddisfacente.
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Domande Frequenti
Cosa sono le Thought Leader Ads?
Le Thought Leader Ads sono annunci pubblicitari che utilizzano i profili personali su LinkedIn, anziché le pagine aziendali, per comunicare in modo più autentico e umano. Sono progettati per aumentare il coinvolgimento e migliorare la percezione di credibilità del messaggio.
Quali sono i vantaggi principali delle Thought Leader Ads?
Offrono tassi di coinvolgimento (CTR) significativamente superiori rispetto agli annunci tradizionali, un tempo di permanenza (dwell time) più lungo, e rafforzano l’autorevolezza e la fiducia verso l’azienda. Considera, però, che comportano costi di distribuzione più elevati rispetto ai classici annunci aziendali.
Le Thought Leader Ads sono efficaci per generare lead qualificati?
Sebbene non siano progettate principalmente per generare lead diretti, le Thought Leader Ads possono supportare il processo di lead generation aumentando fiducia, visibilità e interazioni, creando così le condizioni ideali per acquisire nuovi contatti.




